SABATO 15 OTTOBRE ORE 21.00 A SAN ROCCO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL GIUDICE DEL MALEFICIO" DI CARLO CAMPARI.
Il Giudice del Maleficio apre una finestra sulla vita di Lomello e dintorni nel 1600 / 1700, mostrandoci in modo vivido (talvolta perfino crudo) la vita quotidiana dell’epoca. A colpirci sono la dinamicità della popolazione, l’apparente banalità di alcune denunzie per capire le quali bisognerebbe pensare a quanto era dura e piena di incognite la vita a quell’epoca, il comportamento degli amministratori pubblici e della polizia, la scarsità di diritti e di libertà, la violenza usata nelle liti… Grazie a questo libro abbiamo possiamo apprendere delle storie quasi come se ne avessimo di fronte i protagonisti. Gli Atti Criminali, raccolta di trascrizioni di atti destinati ad essere inviati all'Ufficio del Maleficio, ha una dovizia di particolari eccezionale, grazie alla quale possiamo veramente comprendere come si viveva a quei tempi. Certo, a patto di considerare anche il momento storico, il linguaggio e la scienza dell’epoca! Gli Atti riportano deposizioni su avvenimenti visti attraverso gli occhi e i ricordi dei testimoni che man mano vengono interrogati. Frasi e parole in latino e linguaggio burocratico e formale si alternano all'idioma locale con cui si esprimono i personaggi del popolo. I fatti sono presentati come se fossero narrati da un giornale moderno, soffermandosi però su parole dialettali ormai scomparse, su notizie che ci raccontano lo stile di vita di quel tempo, su quelle frasi che danno una idea del carattere del personaggio o della situazione del racconto... o ancora sulle particolarità del linguaggio dell'epoca, come ad esempio il fatto che la vocale conclusiva dei cognomi varia a secondo che si tratti del singolo individuo, piuttosto che della moglie o dei figli (es.: Berro/marito, Berra/moglie, Berri/figli e discendenti). Con il suo stile giornalistico moderno, questo libro ci porta nella storia vissuta: ben diversa da quella di una certa saggistica dotta e magari un po’ noiosa.
QUALCHE NOTIZIA SULL'AUTORE:
Nato a Garlasco verso la fine della seconda guerra mondiale, Carlo Campari si trasferisce a Lomello con la famiglia quando è ancora bambino. Qui cresce come un tipico ragazzo degli anni '50/'60: ruspante, ma responsabile negli studi e disponibile ad aiutare i genitori nelle attività familiari.
Carlo dimostra grande sensibilità ai problemi della società e per questo, poco più che trentenne, diventa sindaco. A lui i lomellesi debbono il merito di aver deciso la ristrutturazione del Castello Crivelli e di aver avviato le campagne di scavi archeologici, in collaborazione con le Università di Pavia e di Lancaster, che portarono alla luce quei reperti tardo-romani che contribuirono a meglio farci conoscere la “Mansio Laumellum”.
Avendo molto a cuore le vicende storiche della sua comunità, Carlo finisce con il trascorrere innumerevoli nottate nell’archivio comunale nell’ostico tentativo di decifrare carteggi storici risalenti ad alcuni secoli fa’. Questa sua grande passione ha prodotto un lavoro davvero unico, che solo un “tosto” come lui poteva affrontare:una raccolta di documenti che ci danno un fedele spaccato della quotidianità che caratterizzava il nostro paese nel 1600 e nel 1700. Pagine che si lasciano divorare dal lettore, grazie al loro linguaggio semplice... a volte perfino un po' rustico, adatto a fotografare fedelmente la società di quei tempi. Deliziose le varie espressioni dialettali, molte delle quali sono pervenute fino ai nostri giorni.