Fare i documenti


SOTTOEVENTI:

  • Autocertificazioni
    In base ad una recente normativa le amministrazioni e i servizi pubblici non possono più chiedere i certificati ai cittadini in tutti i casi in cui è prevista l’autocertificazione. Sono diventate più semplici tutte le pratiche burocratiche della vita quotidiana ed è già stato eliminato il 55% dei certificati. Questi risultati positivi hanno consentito di introdurre le nuove semplificazioni, che permetteranno di raggiungere l’obiettivo della completa eliminazione dei certificati attraverso lo scambio diretto di informazioni tra amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche non possono più chiedere ai cittadini, dopo le leggi Bassanini, i certificati relativi a: luogo e data di nascita; residenza; cittadinanza; godimento dei diritti civili e politici; stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero; stato di famiglia; esistenza in vita; nascita del figlio, morte del coniuge, del genitore, del figlio ecc.; tutti i dati a conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di stato civile(ad esempio la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni); iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni (ad esempio l’iscrizione alla Camera di Commercio); appartenenza a ordini professionali; titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, di formazione, di abilitazione, qualifica professionale, esami sostenuti, qualificazione tecnica; situazione reddituale o economica, assolvimento di obblighi contributivi; possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e qualsiasi dato contenuto nell’anagrafe tributaria; stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione; qualità di studente; qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili; iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo; tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio; assenza di condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale; mancata conoscenza di procedimenti penali in corso; non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato; vivere a carico. La richiesta di questi certificati da parte delle amministrazioni e dei servizi pubblici costituisce violazione dei doveri d’ufficio. Al posto dei certificati, amministrazioni e servizi pubblici devono accettare le autocertificazioni o acquisire i dati direttamente, facendosi indicare dall’interessato gli elementi necessari per trovarli (ad esempio per il diploma di scuola secondaria il cittadino deve indicare l’istituto e l’anno in cui si è diplomato). Attenzione: I certificati medici non possono essere sostituiti dall’autocertificazione. E’ sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei certificati, sono le amministrazioni che non possono pretenderli. Chi deve accettare l’autocertificazione Le amministrazioni pubbliche; I servizi pubblici e cioè le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti, l’erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche ecc. Per esempio le aziende municipalizzate, l’Enel, le Poste (ad eccezione del servizio Bancoposta), la Rai, le Ferrovie dello Stato, la Telecom, le Autostrade ecc. sono tenute ad accettare l’autocertificazione dai loro utenti; I Tribunali non sono obbligati ad accettare l’autocertificazione. L’autocertificazione e i privati Si può presentare l’autocertificazione anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l’autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà. I documenti d’identità con valore di certificati : l’esibizione di un documento d’identità o di riconoscimento (ad esempio carta d’identità, passaporto, patente di guida, libretto di pensione ecc.), a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza,cittadinanza e stato civile. Come si fa l’autocertificazione Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo. Le amministrazioni mettono a disposizione i moduli per le dichiarazioni. Chi può fare le dichiarazioni sostitutive Possono fare l’autocertificazione: i cittadini italiani; i cittadini dell'Unione Europea; i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle pubbliche amministrazioni italiane. Niente più autentiche di firma su domande e dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà rivolte alle pubbliche amministrazioni Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà alle amministrazioni e ai servizi pubblici è sufficiente firmarle davanti al dipendente addetto a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando la fotocopia di un documento di identità. L’autentica della firma rimane necessaria per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà da presentare a privati, come banche o assicurazioni, e per le domande di riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da parte di altre persone. Le responsabilità è di chi autocertifica. Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l’autocertificazione. In caso di dichiarazione falsa il cittadino viene denunciato all’autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l’autocertificazione. Domande e autocertificazioni per fax e per e-mail Tutte le domande e le dichiarazioni sostitutive da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori di servizi pubblici possono essere inviate anche per fax, facendo seguire la fotocopia di un documento di identità. Inoltre potranno essere inviate per e-mail con la firma digitale o con la carta di identità elettronica. Autentica di copia Si può dichiarare che è conforme all’originale: - la copia di un documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione; - la copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio; - la copia di documenti fiscali che debbono essere conservati dai privati. Non è più necessario, quindi, far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l’amministrazione a cui devono essere consegnati, ma è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto oppure presentata o inviata con la fotocopia del documento d’identità. Legalizzazione di fotografie Le amministrazioni competenti al rilascio dei documenti personali devono legalizzare direttamente le fotografie. L’interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune. Impedimento per ragioni di salute Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione a causa di un temporaneo impedimento per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge o in sua assenza i figli o in mancanza, un altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse. In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l’esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che accerta l’identità della persona che ha fatto la dichiarazione. Rispetto ad ogni singolo procedimento il Settore competente potrà dare ulteriori informazioni. Dove rivolgersi: Comune di Lomello - Ufficio Anagrafe - P.zza Castello n 1 tel. 0384/85005
  • Passaporto
    PASSAPORTO La domanda per il rilascio può essere presentata presso i seguenti uffici del luogo di residenza o di domicilio o di dimora: la Questura l’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza la stazione dei Carabinieri L’ufficio postale l’ufficio comunale. La documentazione Alla domanda è necessario allegare: un documento di riconoscimento valido 2 foto formato tessera identiche e recenti (attenersi strettamente alle indicazioni previste nel link per evitare il rigetto della foto da parte delle nuove macchine che valutano la correttezza del formato) 1 contrassegno telematico di € 40,29 per passaporto; la ricevuta di pagamento di € 44,66 per il libretto a 32 pagine e di € 45,62 per quello a 48 pagine. Suggeriamo di verificare la disponibilità dei passaporti da 48 pagine presso l'ufficio in cui si presenta la domanda. Il versamento va effettuato esclusivamente mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro. La causale è: “importo per il rilascio del passaporto elettronico. Vi consigliamo di utilizzare i bollettini pre-compilati distribuiti dagli uffici postali. Per il rilascio di nuovo passaporto, a causa di deterioramento o scadenza di validità, con la documentazione deve essere consegnato il vecchio passaporto. Il genitore di un figlio minore, alla richiesta di rilascio del proprio passaporto, deve allegare la dichiarazione di figli minori, cioè un modulo in cui il richiedente dichiara il numero di figli e le generalità dell'altro genitore. Tutto ciò è previsto dalla legge per la tutela dei minori. Queste indicazioni sono sempre valide a prescindere dallo stato civile del richiedente che ha figli minori. Quindi sono valide sia per genitori sposati, divorziati, separati, conviventi o altro. L'altro genitore, a sua volta, potrà acconsentire al rilascio del documento di viaggio del richiedente, attraverso il modulo per l'assenso tra genitori. E' necessario che entrambi i genitori firmino di fronte all'incaricato della Questura in cui si presenta la documentazione. Se l'altro genitore è impossibilitato a presentarsi per la dichiarazione, può allegare una fotocopia del documento firmato in originale e il suo  modulo di assenso. Si consiglia comunque di prendere contatti con la questura del luogo per le modalità da seguire. Indicazioni per i minori  Se un minore richiede il passaporto la domanda di rilascio sarà firmata dai genitori che dovranno presentare anche l'assenso al rilascio. Il conto corrente per il pagamento del passaporto deve essere eseguito a nome del minore. Per recarsi negli U.S.A. ed usufruire del programma Visa - Waiver Program,  il minore deve avere un passaporto personale. Per maggiori informazioni potete consultare le pagine sui minori. Passaporto per i Religiosi Alla domanda è necessario allegare: 2 foto tessera identiche e recenti un documento di riconoscimento valido l’attestato rilasciato da superiori dell’ordine religioso, da cui si evince la sede e la durata della missione. Altri casi Per tutti i casi non contemplati rivolgersi direttamente all'ufficio passaporti della questura. Dove rivolgersi: Ufficio Anagrafe del Comune di Lomello P.zza Castello n 1 tel. 0384/85005
  • Carta d'identità
    CARTA DI IDENTITA’ Viene rilasciata solo dopo il compimento del quindicesimo anno di età ed ha validità quinquennale. Cosa occorre: - 3 fotografie uguali e recenti - eventuale carta di identità scaduta oppure, se smarrita o rubata, copia della denuncia presentata ai Carabinieri. La carta di identità è valida per l’espatrio nei seguenti paesi: Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca,Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia (solo se la carta è accompagnata da apposito tesserino rilasciato alla frontiera), Malta, Marocco (solo per chi vi si reca con viaggio organizzato), Norvegia, Paesi Bassi, Principato di Monaco, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia (solo per chi vi si reca con viaggio organizzato), Turchia e Ungheria (solo per chi vi si reca con viaggio organizzato). Per eventuali aggiornamenti o variazioni circa gli Stati in cui è possibile recarsi con la Carta d’Identità è necessario rivolgersi alla Questura di Pavia. CARTA D’IDENTITA’ VALIDA PER L’ESPATRIO Se il richiedente è minore di anni 18 occorre, sul modulo di richiesta, la firma di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati o divorziati) che esercitano la patria potestà sul minore. Se manca l’accordo dei genitori e quindi uno di essi non firma, occorre l’autorizzazione del Giudice Tutelare presso il Tribunale di Vigevano. Se il richiedente è maggiorenne, al momento della richiesta della carta di identità valida per l’estero, deve dichiarare di non trovarsi in una condizione ostativa all’espatrio. Infatti, non può ottenere la Carta d’Identità valida per l’estero chi debba espiare una pena restrittiva della libertà personale, chi sia sottoposto ad una misura di sicurezza detentiva ovvero ad una misura di prevenzione (casistiche da verificare con il proprio legale). PER I MINORI DI ANNI 15 che si recano nei seguenti paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta,Monaco, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Tunisia e Turchia (solo per chi vi si reca con viaggio organizzato), Slovenia, Croazia è rilasciato apposito certificato di nascita per minori con fotografia. Per ottenerlo i genitori devono presentarsi entrambi all’Ufficio Anagrafe muniti di documento di identità valido e di due fototessere del minore. Il certificato rilasciato dovrà poi essere, a cura del titolare, convalidato per l’espatrio dalla Questura di Pavia. Per eventuali aggiornamenti o variazioni circa i suddetti Stati è necessario rivolgersi sempre alla Questura di Pavia. I CITTADINI STRANIERI RESIDENTI possono richiedere la carta di identità non valida per l’espatrio presentando all’ufficio Anagrafe il permesso di soggiorno e 3 foto. Dove rivolgersi: Ufficio Anagrafe Comune di Lomello Piazza Castello, 1 - Tel. 0384/85005


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