G.B. Magnaghi

Ammiraglio Giovanni Battista Magnaghi

Nacque a Lomello il 28 marzo 1839 da una famiglia di agricoltori. Sentì ben presto la vocazione per il mare. A 12 anni entrò nella Scuola Marina di Genova. Di poche parole, riflessivo, si diede allo studio, soprattutto delle scienze matematiche, con passione, anzi, quasi con accanimento.

Nel 1875 scrive un trattato sugli strumenti a riflessione, opera nella quale egli compendia tutta una serie di ricerche, di perfezionamenti geniali agli apparecchi per la misurazione di angoli. Di poco posteriore è la invenzione della bussola a rosa semi galleggiante; ma quello che si ascrive a suo merito principalmente, è la creazione, nel 1872, dell'Ufficio, poi Istituto Idrografico della Regia Marina, quell'Istituto che, perfettamente organizzato, è una gloria fulgida della nostra Marina, e che regge qualsiasi confronto con quelli stranieri. Nella direzione dell'Istituto, che tenne sino al 1888, il Capitano di Vascello Magnaghi organizzò e comandò, assieme all'illustre zoologo Enrico Giglioli, una importante campagna talassografica nel Mediterraneo. Essa fu effettuata negli anni 1882, 1883 e 1884, sulla nave "Washington" e costituì una tappa importante nella storia delle ricerche oceanografiche: furono scoperte nuove specie abissali e si giunse a misurare la profondità di m 4.067, la massima allora conosciuta. Gli strumenti usati per queste ricerche furono studiati, adattati e perfezionati dal Magnaghi che, nel campo talassografico, si rivelò un autentico innovatone.

Era dotato di ingegno versatile e vivissimo; si interessò praticamente a tutti i settori della Marina, occupandosi di artiglieria, di arte navale, di navigazione, di oceanografia. Dimostrò poi le sue magnifiche qualità militari come Ammiraglio Comandante in Capo del Primo Dipartimento Marittimo.

Nel 1881 fu nominato "Officier de l'Instruction pubblique" dall'Accademia di Francia. Dal 1883 era membro corrispondente dell'Accademia dei Lincei e, dal 1887, membro corrispondente della Reale Società Geografica Italiana. Partecipò anche alla vita politica: nel 1897 fu eletto deputato per il collegio di Taranto; ed alla Camera portò il contributo della sua scienza ed esperienza navale. La sua intensa vita di studio a servizio dell'Italia doveva ben presto essere stroncata. L'ammiraglio Giovanni Battista Magnaghi moriva a Roma il 21 giugno 1902.