Theudelinda

Theudelinda regina dei Langobardi (dal 589 al 625 d.C.)

Paolo Diacono ci ha riferito il grazioso episodio delle nozze della regina Theudelinda con Agilulf, in Lomello.

Theudelinda era figlia di Garipald, duca di Baviera, soggetto e nello stesso tempo avversario di Childeberto, re dei Franchi. Essa fu chiesta in isposa da Authari, re dei Longobardi, che tendeva ad assicurarsi l'amicizia di una famiglia potente, la quale poteva opporre un forte ostacolo alla marcia degli eserciti franchi verso l'Italia. Infatti il progettato matrimonio produsse irritazione alla corte franca ed un esercito invase la Baviera per impedirlo. Ma Theudelinda, accompagnata dal fratello Gundoald, potè fuggire a Verona. Authari, venutole incontro, la sposò con grande festa il 5 maggio 589.

Paolo Diacono racconta che Authari si recò in incognito presso Garipald, per conoscere la principessa e che rimase conquistato dalla sua bellezza e dalla sua grazia. Questi particolari, seppure in parte leggendari, non fanno che aumentare la simpatia verso la regina, che ebbe una parte decisiva nel passaggio del re e del popolo langobardo dalla eresia ariana al cattolicesimo, grazie anche all'amicizia con Papa Gregorio I, il grande.

Theudelinda fondò e beneficò molte chiese, e fu proprio in occasione delle sue seconde nozze con Agilulf che la regina fondò la basilica di S. Giovanni Battista in Monza. Paolo Diacono scrive che Theudelinda avrebbe scelto Monza come sede del "Palatium" e della Basilica, perché questo luogo, durante l’estate, essendo vicino alle Alpi gode di un'aria temperata e sottile.

In realtà sembra che la regina abbia privilegiato Monza (Modoetia) perché già sede del Palatium di Teodorico, re goto, con il quale pare avesse legami di parentela. A Theudelinda spetta il merito di aver dotato la chiesa di un primo nucleo patrimoniale e del prezioso tesoro pervenuto intatto sino ad oggi e custodito nel museo della Basilica di Monza, che comprende anche la preziosa "corona ferrea".

Certamente ella fu amata dal suo popolo ed anche dalla popolazione italica soggetta ai Langobardi, tanto da far onore al significato del suo nome: "Theud", popolo, "lind", scudo, protezione.